Alzi la mano chi conosce la differenza tra un French Knickers, un Tai e un Perizoma! Per tutte le altre una breve guida alle parole dell'intimo:
Bandeau
Reggiseno senza spalline, con taglio orizzontale delle coppe, in alcuni casi dotato di spalline staccabili. L'ideale per gli abiti che lasciano scoperte le spalle.
Brasiliano
Slip con parte anteriore e parte posteriore sottili della stessa dimensione.
Brassière
Reggiseno a fascia, con possibilità di struttura interna di sostegno.
Bustier
Bustino a top sopra l'ombelico, con reggiseno inserito, che può essere interpretato in modo seducente o in modo sportivo, rappresentando un'alternativa al reggiseno e alla maglia.
lunedì 24 maggio 2010
venerdì 7 maggio 2010
Piccola storia della culotte
La parola culotte deviva dal francese "cul" (sedere). In francese, però, ha un'accezione più vasta, che indica qualunque capo di abbigliamento che ricopre separatamente le due gambe. La culotte "italiana" corrisponde più propriamente a quella che i francesi chiamano petite culotte.
Negli ultimi anni la culotte è ritornata di gran moda, di certo meno aggressiva del perizoma ma ugualmente, se non più, sensuale.
Sono lontani gli anni in cui le culotte erano a forma di mutandoni (anni cinquanta), deprimenti, antisesso, color carne e, come se non bastazze, a vita alta. Oggi questo capo è in grado di sottolineare la sensualità della donna grazie ai nuovi tessuti che offrono un'ampia varietà di vedo non vedo.
E' sicuramente un accessorio immancabile per la donna, da utilizzare come intimo sexy, in tulle o pizzo; oppure per chi vuole un capo confortevole , con tessuti moderni e taglio laser, invisibile sotto abiti aderenti e trasparenti.
Negli ultimi anni la culotte è ritornata di gran moda, di certo meno aggressiva del perizoma ma ugualmente, se non più, sensuale.
Sono lontani gli anni in cui le culotte erano a forma di mutandoni (anni cinquanta), deprimenti, antisesso, color carne e, come se non bastazze, a vita alta. Oggi questo capo è in grado di sottolineare la sensualità della donna grazie ai nuovi tessuti che offrono un'ampia varietà di vedo non vedo.
E' sicuramente un accessorio immancabile per la donna, da utilizzare come intimo sexy, in tulle o pizzo; oppure per chi vuole un capo confortevole , con tessuti moderni e taglio laser, invisibile sotto abiti aderenti e trasparenti.
sabato 24 aprile 2010
La giarrettiera
Con giarrettiera si intende ciascuno dei due legacci di vario tipo (passamaneria, nastro, elastico) atti a sorreggere le calze.
La giarrettiera nacque come elemento indispensabile dell'abbigliamento maschile nel sec. XIV, quando si separò la calza dai calzoni. Essendo visibile, assunse, specie durante il Rinascimento, carattere ornamentale: di raso o di velluto fu ricamata, ornata di fibbie o di pietre preziose. Con l'adozione dei pantaloni lunghi alla fine del sec. XVIII, la giarrettiera per uomo si rese inutile, mentre restò in uso nell'abbigliamento femminile.
Fonte
La giarrettiera nacque come elemento indispensabile dell'abbigliamento maschile nel sec. XIV, quando si separò la calza dai calzoni. Essendo visibile, assunse, specie durante il Rinascimento, carattere ornamentale: di raso o di velluto fu ricamata, ornata di fibbie o di pietre preziose. Con l'adozione dei pantaloni lunghi alla fine del sec. XVIII, la giarrettiera per uomo si rese inutile, mentre restò in uso nell'abbigliamento femminile.
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martedì 20 aprile 2010
Biancheria da kimono
La biancheria che si dovrebbe portare con il kimono è diversa da quella comune, infatti, mentre solitamente le donne scelgono un abbigliamento intimo che esalti le forme, per indossare il kimono bisognerebbe prediligere un tipo di biancheria che tenda a schiacciare e, quindi, a nascondere le forme del corpo.
Lo scopo della biancheria per kimono è quello di rendere la forma del corpo il più cilindrica e tubolare possibile, perciò si utilizzava biancheria molto elasticizzata accompagnata da imbottiture e asciugamani ripiegati che dovevano fare in modo che la stoffa rimanesse dritta e ben tesa.
Si dovrebbero evitare reggiseni imbottiti e con ferretti che vanno invece sostituiti da una fascia di tessuto legata stretta o da un reggiseno elasticizzato molto stretto, in modo che le curve siano meno evidenti. In passato poi si utilizzava qualcosa di simile a un perizoma ottenuto con una striscia di stoffa, questo perchè la biancheria antica era molto spessa e avrebbe segnato l'abito all'altezza dei fianchi, ovviamente ora, grazie alla biancheria in microfibra, non c'è questo inconveniente.
Fonte
Lo scopo della biancheria per kimono è quello di rendere la forma del corpo il più cilindrica e tubolare possibile, perciò si utilizzava biancheria molto elasticizzata accompagnata da imbottiture e asciugamani ripiegati che dovevano fare in modo che la stoffa rimanesse dritta e ben tesa.
Si dovrebbero evitare reggiseni imbottiti e con ferretti che vanno invece sostituiti da una fascia di tessuto legata stretta o da un reggiseno elasticizzato molto stretto, in modo che le curve siano meno evidenti. In passato poi si utilizzava qualcosa di simile a un perizoma ottenuto con una striscia di stoffa, questo perchè la biancheria antica era molto spessa e avrebbe segnato l'abito all'altezza dei fianchi, ovviamente ora, grazie alla biancheria in microfibra, non c'è questo inconveniente.
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venerdì 16 aprile 2010
La misura del reggiseno
Il reggiseno giusto deve sostenere il seno senza stringere, non deve spostarsi qualsiasi sia il movimento del corpo e non deve tagliare il seno.
Tutti i sistemi di misura del reggiseno, diversi nei diversi paesi, si basano su due
misure:
1 - la circonferenza del torace, presa sotto il seno,
2 - la circonferenza del seno, cioè la circonferenza toracica al livello dei seni, effettuata quando la persona è in posizione eretta, respira normalmente, e ha le braccia lungo il corpo.
In Italia la misura del reggiseno viene indicata da un valore numerico che dipende della circonferenza del torace, e da una lettera che indica la dimensione del seno.
Il valore numerico delle misure dei reggiseni venduti in tutta Europa, deve essere la circonferenza del torace approssimata al multiplo di 5 cm più vicino.
La seguente tabella sintetizza le varie convenzioni:
La dimensione della coppa, identificata da una lettera, si riferisce al volume del seno che l'indumento deve contenere (rapportato alla circonferenza del torace). In particolare la misura si ottiene con la seguente formula: circonferenza del seno - ( circonferenza del torace + 12,5 cm).
La serie completa risulta essere la seguente:
Fonte
Tutti i sistemi di misura del reggiseno, diversi nei diversi paesi, si basano su due
misure:
1 - la circonferenza del torace, presa sotto il seno,
2 - la circonferenza del seno, cioè la circonferenza toracica al livello dei seni, effettuata quando la persona è in posizione eretta, respira normalmente, e ha le braccia lungo il corpo.
In Italia la misura del reggiseno viene indicata da un valore numerico che dipende della circonferenza del torace, e da una lettera che indica la dimensione del seno.
Il valore numerico delle misure dei reggiseni venduti in tutta Europa, deve essere la circonferenza del torace approssimata al multiplo di 5 cm più vicino.
La seguente tabella sintetizza le varie convenzioni:
| Europa | 65 cm | 70 cm | 75 cm | 80 cm | 85 cm | 90 cm | 95 cm | 100 cm |
| UK & USA | 30 | 32 | 34 | 36 | 38 | 40 | 42 | 44 |
| Francia e Spagna | 80 | 85 | 90 | 95 | 100 | 105 | 110 | 115 |
| Italia | I | II | III | IV | V | VI | VII | VIII |
La dimensione della coppa, identificata da una lettera, si riferisce al volume del seno che l'indumento deve contenere (rapportato alla circonferenza del torace). In particolare la misura si ottiene con la seguente formula: circonferenza del seno - ( circonferenza del torace + 12,5 cm).
La serie completa risulta essere la seguente:
| Differenza | 0 cm | 2,5 cm | 5 cm | 7,5 cm | 10 cm | 12,5 cm | 15 cm | 17,5 cm | 20 cm | 22,5cm |
| Dimensione Coppa | AA | A | B | C | D | E (DD) | F | FF | G | GG |
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